La notte è calma, l’aria è umida, sei solo in giro, la strada è libera e hai il controllo di tutto nel tuo polso destro; ad un tratto qualcosa cambia, i tuoi pensieri migrano verso qualcosa di cupo, e iniziano a brillarti gli occhi sotto quel casco nero, che poco prima ti dava un aria da “duro” mentre ora nasconde il viso di un bambino in lacrime, avvolto dai suoi pensieri più bui.
Immagini della tua vita ti scorrono davanti come fossero diapositive, riprodotte in un polveroso e squallido cinema di periferia di decenni fa, tu sei spettatore lì e rivivi ogni emozione, ogni momento, ogni profumo e pensi a quanto siano brevi e impagabili quegli attimi di paradiso che ti ritagliavi in passato.
Ma ora sei solo, nessuno su cui fare affidamento, solo tu e la tua manetta, il motore è caldo e senti che tu e la moto siete una cosa sola ormai, decidi di variare l’andatura, i giri motore aumentano e la velocità di conseguenza; sei cosciente che stai violando tutti i codici della strada, ma sei felice, quell’adrenalina che ti scorre nelle vene ti fa sentire vivo e ti da modo di cancellare quelle lacrime dal volto…
Tutto questo non basta, i tuoi pensieri tornano lì, ai problemi di ogni giorno che ti affliggono, cosi banali in passato, ma cosi difficili da superare oggi; stai realizzando forse che quello che prima potevi affrontare da solo, oggi non puoi più: volente o nolente dovrai fare affidamento su qualcuno diverso da te, e abbandonare forse il tuo autocontrollo, la tua indipendenza caratteriale e decisionale, facendo affidamento su persone che fino a ieri consideravi stolte o non affidabili, mutando di conseguenza il tuo carattere che ancora stenta ad accettare questa decisione. In un istante ti ritrovi a pensare a tutti gli errori commessi e a tutte le esperienze più o meno belle che ti hanno fatto crescere, per diventare la persona che sei oggi. Forse il problema è proprio questo, sei in piena crisi esistenziale, scavi a fondo nella tua mente per capire chi sei, e apparentemente non trovi una risposta valida al tuo quesito.
Allora accosti e ti fermi, ti levi quel casco che ti sta soffocando e apri la giacca che ormai ti comprime il petto; al pari della tua anima, ti senti un toro in gabbia, cerchi le tue sigarette, veleno legale ma che per 5 minuti ti riescono a rilassare la mente, chi sa a quale costo; la strada è sempre deserta, tu sei lì sul ciglio di chi sa quale strada di campagna a riflettere, cammini nervoso avanti e indietro al fianco del tuo destriero, sperando che una volta rientrato tutto ciò che ti rattristiva possa svanire: nonostante molte di queste ferite siano indelebili e abbiano segnato la tua vita profondamente, ci speri.
L’alba fa capolino con il sole all’orizzonte, e i raggi ti riscaldano il volto che diventa sorridente in un attimo, capisci che era tutto un incubo; ma tutti questi ragionamenti erano reali, lo può percepire nella tua mente, e torni triste con una nuova giornata da affrontare, ma con la consapevolezza che ci sei ancora e sei più forte di ieri!





